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Tabacchicoltura in cerca di redditività
26.01.2018

Tabacchicoltura in cerca di redditività

E’ quasi terminata la stagione  di vendita del tabacco italiano che rappresenta un’eccellenza del settore agricolo come quello della varietà Kentucky che è alla base della produzione del ricercato sigaro toscano. Non è un caso che l’Italia sia il leader europeo con oltre un quarto della produzione complessiva di tabacco e anche il primo produttore di  tabacco per sigari grazie alla varietà Kentucky coltivata su quasi 1400 ettari nelle province di  Arezzo e Siena in Toscana, ma anche a Benevento e Avellino in Campania, Frosinone nel Lazio, Perugia in Umbria e Verona nel Veneto. “Grazie all’elevato livello qualitativo - sottolinea Vincenzo Vargo, presidente della Federazione nazionale tabacco di Confagricoltura – il tabacco italiano non conosce cali di domanda anche se la parte agricola fatica sempre a mantenere una certa redditività anche a causa di elevati costi di produzione”.
E’ comunque in dirittura d’arrivo l’accordo interprofessionale tra la parte agricola e quella industriale che dovrebbe garantire il totale collocamento della produzione sul mercato nei prossimi tre anni. “E’ stato appena approvato - spiega Vincenzo Vargo – l’accordo Interprofessionale  tra e Apti (Associazione Professionale Trasformatori Tabacchi Italiani),  e Unitab (Unione nazionale tabacchicoltori)  in rappresentanza di circa 20 milioni di chili di tabacco per circa 5 mila ettari investiti a tabacco, e Ont, la più grande Op  italiana del tabacco con una produzione annua di oltre i 25 milioni di chili per quasi 6 mila ettari investiti e oltre mille produttori associati.
Al Governo la parte agricola del tabacco ha recentemente chiesto una politica fiscale più favorevole, capace di sostenere il comparto e dare maggiore redditività ai coltivatori: l’appello è stato lanciato in sede di Conferenza Stato regioni con l’ordine del giorno approvato l’11 gennaio 2018, sostenuto soprattutto da Veneto, Umbria, Campania e Toscana, le regioni più vocate per la tabacchicoltura con una superficie di 15.600 ettari.